Mimosa come aperitivo

Un aperitivo leggero e femminile? Il Mimosa.
Di Lara Bianchini

Continuiamo la carrellata di aperitivi, con l’anno nuovo scendiamo decisamente di gradazione (che si sa che bere troppo fa male ;-)) e cominciamo con un favoloso Mimosa, un cocktail che ho visto bere per la prima volta a Milano nei primi anni ’80, in un locale tutto specchi e ottoni dalla Dudi, la mia madrina, una donna che ho sempre considerato elegantissima e sofisticata. Perciò per me che allora avevo circa 10 anni, un aperitivo che rappresenta l’eleganza e la femminilità ante litteram.

Il Mimosa è una variante dei cocktail Bellini, Rossini e Tintoretto. Chiamato anche Buck’s fizz, fa parte della categoria dei medium drink. Il Mimosa viene preparato con spremuta d’arancia fresca e prosecco, ha un sapore fresco e rinfrescante, il periodo ideale per gustarlo sono i mesi invernali, quando appunto maturano i frutti. Il nome “mimosa” comparso nel 1925 viene dai fiori della omonima pianta del mimosa,  dal colore giallo brillante.   
Mentre la maggior parte dei barman sono concordi che il Mimosa dovrebbe essere servito in una flûte, le proporzioni esatte della bevanda sono state discusse spesso. Alcune ricette richiedono una misura di tre parti di champagne ad una parte di succo di arancia, mentre altre preferiscono metà e metà (anche io confesso preferisco questa soluzione). Entrambi gli ingredienti dovrebbero essere raffreddati ma serviti senza ghiaccio, per non diluire la bevanda.

Mimosa

Categoria: Aperitivo, cocktail
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Complessivo:
Porzioni: 1
Dosi per un aperitivo, aumentare secondo quantità
Ingredienti
  • 7.5 cl Spumante
  • 7.5 cl Succo d’arancia
Istruzioni
  1. Versare il succo d’arancia in una flûte insieme allo spumante o champagne. Mescolare delicatamente. Si può guarnire con un twist d’arancia (è facoltativa).
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