Muffin al ginseng

Mito e storia del ginseng, dalla Cina alla Corea. E una ricetta: muffin al ginseng. Micol è tornata.
Di Micol Cerruti

La storia dell’incontro dell’uomo con il Ginseng è costellata di miti e leggende. Una leggenda cinese racconta che l’intero villaggio di Shantang, nella provincia di Shanxi, era turbato da strani lamenti. Un giorno gli abitanti del villaggio si riunirono e decisero di mettersi in cammino per scoprirne l’origine. Trovarono che sotto un arbusto una massiccia radice dalla forma umana gridava per attrarne l’attenzione. Secondo la tradizione coreana, invece, nelle gole strette e ombrose intorno alla cittadina di Kumsan, in Corea, ai piedi del picco di Kwanumbul, il giovane Kang trovò, su indicazione del dio della montagna, la pianta medicinale dalle piccole bacche rosse. Fece bere un decotto di radici alla madre ammalata, che prodigiosamente guarì. Dopo questo “miracolo” il Ginseng iniziò ad essere utilizzato su larga scala. Secondo altre tradizioni la radice di Ginseng fu scoperta grazie ai sogni degli sciamani. Comunque sia, tutte concordano nel ritenere che non sia stato l’uomo a trovare la radice, bensì essa a richiamare l’uomo. La definizione botanica del Ginseng è “Panax Ginseng”, appartenente alla famiglia delle Araliaceae.

Il termine Panax viene dal greco?
Pan (tutto) akèia (cura, rimedio), termine dal quale deriva la parola italiana panacea, cioè rimedio a tutti i mali. Panacea era la dea greca capace di guarire tutti i mali, figlia di Esculapio, dio della medicina, e di Epione. Il Ginseng è utilizzato in Estremo Oriente da oltre 4000 anni. E’ sempre stato considerato una pianta dalle proprietà miracolose, in grado non solo di guarire tutte le malattie ma anche di fortificare lo spirito, rallegrare il cuore e prolungare la vita. In passato il Ginseng era talmente apprezzato che lo si barattava con oro e pietre preziose. Sono state combattute guerre per il possesso delle foreste dove cresceva ed i bracconieri sfidavano spesso la morte per raccoglierlo. Il Ginseng è già descritto nella più antica farmacopea cinese, lo Shen Nong Ben Cao Jing o Classico di Materia Medica dell’Imperatore Shen Nong, scritta nel primo secolo avanti Cristo, nel corso della dinastia Han. Le radici di Ginseng hanno mantenuto un posto d’onore nella Medicina Cinese, tanto da meritarsi persino un proverbio: “Il genere umano ha la sua più alta espressione nel saggio, il mondo minerale nell’oro, le pietre preziose hanno la loro regina nella giada e il mondo vegetale ha il suo imperatore nel Ginseng”. In Cina, la pianta è tuttora nota come la “radice dell’uomo”, in Corea come la “radice della vita” o la “radice umana” e in Giappone è oggetto di una considerazione talmente elevata da essere chiamata la “meraviglia dell’universo”. La radice del Ginseng ha effettivamente una conformazione tale da ricordare molto da vicino la forma umana. Alcune volte la somiglianza è veramente sbalorditiva, per non dire imbarazzante! Alle nostre latitudini esiste una pianta che ha un aspetto simile al Ginseng. Si tratta della Mandragora Officinarum, pianta appartenente alla famiglia botanica delle Solanaceae. Come il Ginseng, anche la Mandragora da sempre è stata avvolta da un alone di magia e di mistero, forse proprio grazie all’aspetto antropomorfo della sua radice.

Muffing al Ginseng
Categoria: Dolci
Autore: Micol Cerruti
Preparazione: 10 mins
Cottura: 20 mins
Complessivo: 30 mins
Porzioni: 12
Ingredienti
  • INGREDIENTI:
  • (per 12 muffin)
  • 200 gr di farina 00
  • 120 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di burro morbido
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino e 1/2 di lievito
  • 100 ml di latte
  • 1 bustina di preparato caffe’-ginseng
  • un goccio di rum
  • 12 cioccolatini (fondenti o al latte,meglio se ripieni)o in alternativa una tavoletta di cioccolato suddivisa in 12 pezzi.
  • zucchero a velo per lo spolvero finale
Preparazione
  1. Mescolare gli ingredienti secchi: farina , lievito e zucchero.
  2. Scaldare leggermente il latte (senza portarlo ad ebollizzione) e sciogliervi il contenuto di una bustina di preparato per caffe’-ginseng.
  3. In un’altra ciotola mescolare velocemente uova,burro morbido,il composto di latte+ginseng e un goccio di rum.
  4. Unire a questo punto ingredienti secchi e ingredienti liquidi mescolando velocemente senza lavorare troppo l’impasto.
  5. Rivestire una teglia da muffin con i pirottini di carta e riempirli fino a 3/4.
  6. A questo punto prendere 12 cioccolatini ,di quelli che preferite…..e “affondarli” letteralmente all’interno di ogni muffin spingendo in profondita’(dovranno sprofondare ed essere ricoperti interamente dall’impasto).
  7. Quindi infornare a 180° per circa 20 minuti.
  8. Una volta freddi,cospargerli di zucchero a velo.
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