Pasta B ci porta a Singapore

Pasta B è un locale asiatico in pieno centro a Milano. Potrete gustare un’ottima cucina orientale e sorseggiare ottimi cocktail rivisitati.
Scritto da Isabella Scuderi

Varcando la soglia di Pasta B la scelta del menù non può avere dubbi; qui ci si viene per assaporare la cucina fusion di Singapore, un locale specializzato nella preparazione di ravioli e noodles fatti in casa, rinnovandosi con l’accoppiata tradizione italiana nell’essere bravi a saper fare la pasta, produrla e cucinarla in totum.

Radici orientali quindi, grande valore per l’unico locale in Europa, il risultato di una somma di tradizioni culinarie che spaziano tra influenze cinesi a quelle giapponesi, coreane, indonesiane, malesi e indiane, frutto di diverse varianti assemblate in un piatto. È proprio questo che siamo venute ad assaggiare, tutto espresso in primi ed assolute paste Orient gourmet.

Consistenze e sapori sono le prime impressioni che saltano al palato. Cerchiamo di carpirne ogni sfumatura culinaria, seguendo le spiegazioni del piatto e la fase sul nascere della proposta finita.

Decidiamo di recarci per una breack serale, visto l’alta frequentazione dei clienti per la pausa pranzo, per noi un’ottima scelta per avere la giusta attenzione.
Entriamo, in vetrina troviamo intenta ad impastare e arrotolare con cura un operosa signora che subito cattura l’interesse.

Ci accoglie Luca Popeng Fey un giovane ragazzo preparato e attento nella spiegazione dei piatti, lui ci offre alcuni consigli per degustare il valore dei piatti tipici. Iniziamo dai famosi dumpling, i ravioli cinesi conosciuti meglio in Giappone come gyoza. Li servono bolliti al vapore e anche alla piastra; degustiamo la formula dei 5 ravioli di Singapore al vapore, qui abbiamo un mix di ripieni, di carne, di crostacei oppure di verdure, l’alternativa alla piastra ha un ottima consistenza lo trovo ancor più sfizioso.

Ampia scelta anche tra i noodles saltati in stile Thai. Due mezze porzioni per far si di assaggiarne diverse, appunto. noodles fatti in casa saltati in stile thai con gamberi, menta, verdure, tofu leggermente fritto, pomodorini, uova e arachidi e un bel po’ di piccante.

Noodles saltati al nero di seppia con seppie, polipo e cipollotto, noodles in versione in brodo di maiale, con verdure saltate in salsa d’ostrica.

Assaggiamo anche una fresca insalatina, condita con un mix di salsa di soia, aceto di riso, e sesamo tostato.
La carta inoltre propone oltre a paste ripiene e no, zuppe, verdure saltate, insalate, involtini primavera e dessert.


Note Positive

Le porzioni sono abbondanti e considerando che siamo in pieno centro a due passi dal Duomo, il rapporto/qualità prezzo è decisamente conveniente. Tra i ravioli al vapore (4 pezzi 5 euro), ravioli alla piastra (6 pezzi 6,50 euro), gli spaghetti italiani (12 euro), noodle saltati (10 euro). Si può ordinare on-line con il servizio consegne a domicilio.

Per gli appassionati del tè al pomeriggio c’è una interessante scelta che include anche i preziosi e tonificanti tè bianchi.

La selezione del beverage è caratterizzata da alcolici e birre orientali, non mancano indubbiamente i sake che variano a seconda della stagione e dall’abbinamento stagionale del menu.

Noi abbiamo optato nella scelta di un cocktail, che anche in questa sezione propone delle interessanti varianti dei classici: Pasta B spritz con campari umeshu, prosecco e zenzero;  B totic con brochers gin, tonica ginger e cardomo, sansho pepe e cetrioloTutti gli special a euro 7, i classici euro 6.

Il locale appartiene alla famiglia Han. Dopo questa prima esperienza personale, vi possiamo dire che il cibo era all’altezza delle aspettative. Dal canto nostro rimane la voglia di ritornarci, di certo è luogo dove venire per una pausa gustosa quando si decide di trovare la vera cucina di Singapore in un piatto.

(Articolo scritto con la collaborazione di Rosita Dorigo).

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