Pavé – Milano

Diamo il benvenuto a Laura, che nel suo primo articolo ci porta in un locale milanese che sfugge ad ogni definizione: una pasticceria, un laboratorio, un locale in cui mangiare, in cui fare l’aperitivo. Pavé, comunque, è soprattutto un luogo di incontro.
Di Laura Torre

Se volete restare in centro, ma lontano dalla frenesia, se volete fare un salto nel passato, ma restando ben ancorati al presente, se avete voglia di uscire, ma con la sensazione di trovarvi a casa vostra o di amici, allora fate un salto da Pavé.

Nato da poco, in zona Porta Venezia, Pavé è un locale che sfugge alle più classiche definizioni: è una pasticceria con laboratorio – a vista! -, è un luogo per la prima colazione, è un locale per una pausa pranzo, ma anche per un aperitivo. Ma soprattutto, è un luogo d’incontro, a tutte le ore del giorno.

Pavé

Appena si arriva al portone, in via Felice Casati 27, Pavé si presenta con le sue grandi vetrate, che danno un senso di accoglienza e trasparenza, facendo scorgere gran parte del suo contenuto, in primis il bancone dei dolci.

Una volta entrati, l’arredamento ci riporta indietro di un po’ di anni: le sedie, quelle di campagna o di scuola, i tavoli, la libreria-credenza color crema che domina la sala. Tutto a base di legno.

E ancora, l’ampio specchio, i divani e le poltrone dal sapore retrò e la panchina verde, una di quelle da giardini, al piano di sopra.
Tutto in un’ottica di recupero, di re-invenzione di oggetti del (nostro) passato, ma anche del (nostro) presente: che dire infatti delle cassette di legno adibite a portabicchieri o delle lampade realizzate con i barattoli di vetro per le conserve?

Noi – la sottoscritta e il suo fido accompagnatore – siamo andati da Pavé in pausa pranzo, curiosi di conoscerne la cucina sia salata che dolce. E non ci siamo fatti mancare nulla.

Per iniziare, abbiamo preso un panino con cotto, tapenade (patè di olive nere) e montasio, e un’insalata con crostini di pane, quartirolo, sesamo, pomodori secchi, condita da una salsa al basilico. In entrambi i casi, il pane è stato il protagonista: d’altronde, come avevamo letto sul sito web di Pavè – sì, avevamo studiato prima di andarci…! – , viene preparato con farina macinata a pietra, con lievitazione naturale di 8 ore e cotto poi su pietra.

Ancora un po’ affamati, non ci abbiamo pensato due volte: dovevamo provare anche i dolci. Abbiamo così scelto una sbrisolona e una crostatina all’albicocca; deliziose entrambe, a detta di entrambi.

Ma il menu non finiva qui: Pavé propone infatti altre golose creazioni di pasticceria – dolce, salata, fresca, da forno -, protagoniste delle colazioni e di dolci pause; i taglieri – di salumi, formaggi, misto -; altri tipi di insalate – come l’insalata mista con noci, mele e stracchino – e diversi panini – come quello con culatta di Langhirano e burro o con composta di mele, taleggio e noci.
E ancora, succhi di frutta, latte e menta, caffè e cappuccino, orzata, gli amari, l’aperitivo, bicchieri di vino.

I prezzi di quello che abbiamo mangiato? Per i panini si spendono 5 euro, mentre per le insalate 6.50 euro; i dolci che abbiamo scelto invece costano 2.50 euro ciascuno.

Terminato il pranzo, siamo rimasti ancora un po’, chiacchierando, ascoltando la musica di sottofondo – rock made in USA – e sbirciando dall’alto del nostro tavolino sul soppalco. Dimenticandoci, per un’oretta e passa, delle preoccupazioni di tutti i giorni.

Pavé Milano



Pavé

via Felice Casati 27
02 94392259, [email protected]

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