Sanchon – Seul

Per i viaggiatori affamati che non hanno tempo di visitare la campagna coreana, c’è la possibilità di fare l’esperienza di un pranzo in un tempio in città. 
Di Meagan Mastriani

Molti turisti in Corea si recano sulle montagne per trascorrere almeno una notte in un tempio isolato, per fare l’esperienza della vita di un monaco buddista.Si tratta di uno sguardo davvero speciale ad una comunità non molto familiare alla maggior parte stranieri. Secondo il mio modesto parere, l’esperienza del soggiorno in un tempio è talmente unica che un lungo viaggio in Corea sarebbe difficilmente completo senza di essa. I m0menti salienti sono le litanie e la meditazione, la pratica della yoga e, sorprendentemente, il cibo.

Si, il cibo. Ai templi coreani non viene resa abbastanza giustizia per la loro deliziosa cucina –un mix vegano di verdure, frutta, radici, scorze e cereali, servito con accento particolare sulla gratitudine e sulla semplicità. I Buddisti hanno una politica rigorosa contro gli sprechi, che si traduce nell’uso di praticamente tutte le parti commestibili dei vegetali nella loro cucina. Tutto ciò che è disponibile verrà mangiato, e lasciare del cibo nel piatto alla fine di un pasto è considerate una forma di maleducazione (ed in alcuni templi è assolutamente vietato). Fortunatamente, i pasti sono così gustosi che non è affatto un dispiacere finire tutto.

Per i viaggiatori affamati che non hanno tempo di visitare la campagna coreana, c’è la possibilità di fare l’esperienza di un pranzo in un tempio in città. Situato a Insadong, il ristorante Sanchon offre ai visitatori la gamma complete di piatti tipici della vita monacale, con uno scenario accogliente e intrattenimento musicale. Sanchon si trova all’interno di una hanok, una tipica casa storica coreana. All’interno vi sono caldi pavimenti in legno, scaffali colmi di cianfrusaglie buddiste, lanterne di loto e tavoli bassi circondati da stuoie sulle quali sedersi. Ha il fascino del paese rurale in una posizione comoda in città.

Sanchon è stato fondato da KimYon-shik, un ex monaco che era talmente appassionato alla cucina del tempio che volle far conoscere agli abitanti della città i piatti che si preparavano generalmente sulle montagne e nelle foreste. Negli ultimi 30 anni, ha studiato la cucina tradizionale e l’ha diffusa in maniera autentica, rimanendo fedele alle regole della cucina buddista – non ci sono additivi e pochissime spezie in questi piatti. Il menu cambia spesso in base alla stagione e alla disponibilità degli ingredienti, proprio come in un tempio.

Anche se i piatti del Sanchon sono genuini e semplici, la presentazione è tutt’altro. Sia il pranzo che la cenafanno parte di un “menu fisso” che include portate multiple con più di 18 piatti diversi. Innumerevoli snack vengono serviti in così tante ciotole e vassoi che non c’è quasi spazio sul tavolo per tutti. In qualche modo il cameriere riesce a trovare un posto per ogni cosa, ed è una disposizione straordinaria di cerchi concentrici e tangenziali (questa abbondanza di cibo potrebbe non essere esattamente in linea con la filosofia buddista, ma dopo tutto, si tratta di un ristorante e non di un tempio).

Anche se il menu cambia di frequente, le portate di solito includono: minestra, stufato, diversi assortimenti di verdure bollite e verdure selvatiche, alcuni tipi di pancakes vegetali, patate, tofu e (ovviamente) kimchi. Una tazza di tè verde accompagna ogni pasto, insieme ad un goccio di tè forte alla cannella e torte di miele e riso artemisia per dessert. Se siete come me, probabilmente non andrete pazzi di ogni piatto che proverete. (me ne ricordo distintamente uno che sapeva di solvente per unghie!)Ma provarli tutti fa parte dell’esperienza, e con così tanti piatti, siete destinati a trovare molte combinazioni gustose. Ci sono così tanti diversi sapori naturali che sarebbe difficile anche per il palato più schizzinoso non apprezzarne qualcuno.

Come tocco finale alla simulazione di vita templare, il Sanchon allieta gli avventori con diversi spettacoli di danza folclorica ogni sera. E’ un altro modo di portare in città i tradizionali costumi rurali. Il Sanchon non sarà il sostituto perfetto della vera esperienza di un soggiorno in un tempio, ma è un ristorante meraviglioso nel suo genere. Chiunque abbia voglia di un assaggio della cultura buddista o solo di un piatto fresco e salutare a Seoul dovrebbe di certo trascorrere una serata in questo locale unico nel suo genere.

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