Profumi e Parole alla Croce di Malta

Croce di Malta? E’ un ristorante di Pieranica e Elena ve lo racconta qui?
Di Elena Ogliari

L’invito è arrivato da Fabrizio, l’amico-enologo di cui ho già parlato..una serata dove degustare i fantastici vini della Frank & Serafico, in un’enoteca con cucina che è sempre una certezza, accompagnando il tutto alla presentazione di “Soggetti Smarriti”, raccolta di interviste a personaggi noti negli anni 80-90 poi caduti un po’ nell’oblio. L’autore, Alessandro Dell’Orto, arriva direttamente da testate come Libero e ha raccolto e scelto questi brani tra più di 200 scritti.

L’ambiente non è nuovo, la Croce di Malta è un’enoteca con una cucina più che valida, un piccolo locale caldo, rustico e scaldato dalle bottiglie sugli scaffali, uno di quei posti sperduti tra le campagne ma dove è impossibile trovare un tavolo libero nel week-end.

La serata cade sotto i migliori auspici che per me, come si sa, sono i miei assiomi: gli amici, buon cibo e un vino da ricordare, come la serata. Il vino lo conosco bene, la cucina l’ho già provata e le parole aiutano sempre a condire il tutto.

ANTIPASTO, VERMENTINO E MOTO

Si parte con un entrée, un piccolo assaggio di panzanella con il classico Vermentino. Fabrizio lo sa, adoro le sue etichette, riconoscibili proprio per l’impatto forte. Il Vermentino è il vitigno bianco del Mediterraneo, tipico delle coste della Sardegna, della Liguria e poi giù fino alla punta della Toscana. È fresco ma con leggere punte più intense, l’affinamento in acciaio e un leggero passaggio in legno regalano profumi delicati e freschi intervallati da note di boisé e vaniglia, tipico ricordo del legno nei bianchi.

Il vino accompagna anche l’antipasto, la Toscana in un piatto: finocchiona, salami e salumi del territorio e bruschette con fegatini.

Il primo brano che Alessandro ci legge riguarda Marco Lucchinelli, amante di moto e di donne, simbolo di genio e sregolatezza, personaggio elegante con la cravatta sotto la tuta, come l’ultimo dei guasconi, affezionato alla sua stella che vuole cucita addosso più di qualunque marchio. Polvere di stelle.

Il piatto è semplice ma immediato, come la storia che regala aneddoti e sorrisi bagnati di vino.

TAGLIATELLE, FRANK E TENDE DI VELLUTO

Sale l’impegno: tagliatelle all’uovo al ragù di cinghiale con il mitico Frank, Cabernet Franc unito a Sauvignon e Merlot per ammorbidirlo al palato, un classico taglio bordolese che affina 20 mesi in grandi botti di legno che trasmettono sentori molto più delicati.

Anche l’intervista è più strong: Rosa Fumetto, ballerina del Crazy Horse di Parigi e protagonista dei sogni di molti grazie a una delle prime pubblicità Roberta. La realtà come sempre è il contrario dell’immaginario: non una Dea algida e slanciata, ma una donna piuttosto piccola, ma carica di grinta. Al Crazy Horse incontra Salvador Dalì che le regala piccoli dipinti e attimi di magia tra “pareti alte e tende di velluto”.

GRIGLIATA, SANGIOVESE E CORAGGIO

La grigliata è ottima, la carne è sanguigna, saporita così come le patate, semplici ma corpose. Coraggio, è la prima uscita del Sangiovese 2010, ancora spoglio di etichetta. Un IGT toscano riconoscibile ma dalla grande libertà di movimento fuori dalle regole rigide dei DOC, austero, con un’ acidità equilibrata e una buona lunghezza, affinato in botte grande con un leggero passaggio in barrique. Anche il personaggio dell’intervista rappresenta il coraggio: Maurizio Cocciolone, navigatore di Gianmarco Bellini alla guida del cacciabombardiere che nel gennaio del 1991 venne abbattuto dalle truppe di Saddam. I due furono fatti prigionieri, 47 giorni di solitudine e tortura e una dichiarazione video che è rimasta impressa come solo il terrore sa fare: “My name is Maurizio Cocciolone”.

Coraggio è quello di Lucio Caputo, unico italiano sopravvissuto al crollo delle Torri Gemelle, Presidente dell’Italian Food & Wine Institute, 72 anni e 78 piani scesi a piedi per raggiungere terra dal suo ufficio all’interno del World Trade Center. Una giornata dove la solita routine è stata deviata da qualcosa che gli ha permesso, e concesso, di essere lì e salvarsi, di non essere al solito posto e morire.

Forte, come il vino.

Chiudiamo con tarallucci e Marsala, dolcezza in bocca e sorrisi stampati.

Vino e storie.

Soggetti smarriti e solite certezze.

La Croce di Malta

Enoteca con cucina
Via Vailate 57 – Pieranica
Tel. 0373 71581

Frank e Serafico
www.frankeserafico.com

“Soggetti Smarriti”
di Alessandro Dell’Orto
Edizione WLM

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