Readings for Foodies: di gennaio, buoni propositi “veggie” e lunedì

Torna Readings for Foodies: ecco a voi una selezione di pubblicazione editoriali sul veggie food. Enjoy!
Di Antonella Gigante

Le diete, si sa, si cominciano di lunedì. Sarà per questo che all’inizio della settimana canticchio sempre “I Don’t Like Mondays“? Non so se esista una canzone analoga per Gennaio, ma anche il mese in corso non scherza in quanto a propositi di dieta, palestra e pranzetti verdurosi. Proviamo a cercare insieme dei libri.. per non vederli naufragare prima ancora che abbiano effetto?

Verdure, Klimt e Mirò

Che si mangia stasera? Minestrone. E domani? Pollo e radicchio ai ferri. Non so voi, ma io non arrivo al terzo punto interrogativo. Mi è già passata la voglia di cucinare detox 🙁 Come fare allora a salvaguardare dieta, buoni propositi e b

uonumore? La risposta è lasciarsi ispirare da La cucina delle verdure di Jody Vassallo. Vi avevo già parlato della mia predilezione per le fotoricette dall’alto, ma qui lo stupore si mescola alla furbizia! Anche un radicchio arrostito diventa meraviglioso e incredibilmente divertente da preparare. Il libro fa parte della collana “Le basi” (per la quale confesso amore smodato

) e mantiene la promessa di guidarci passo passo nelle basi della cucina delle verdure. Diviso in pratiche sezioni (“Tuberi”, “Cavoli”, “Cipolle e scalogni”, “Verdura in foglia”, per restare alle verdure invernali), si va dalla Teglia di verdure al forno bella come un quadro di Klimt alla Tajine alle verdure degna di una tela di Mondrian all’allegria dei pois di Purè (di patate, pastinache, sedano rapa, patate dolci e hummus di carote) proposte in mille varianti.  Ma non ci sono solo veggie recipes for dummies. Jody Vassallo è una globetrotter e ci consegna veggie rivisitazioni di grandi classici internazionali: yakitori di champignon, baba ganush, brownies alle barbabietole o il flamiche.
Molto interessante la sezione degli smoothies di frutta e verdura: arancia spinacini e pera; barbabietola lampone e menta; rucola e fragola; banana mango e cavolo nero. Perfette le dosi (provare per credere!) e … che buffi quegli ingredienti fotografati in fila indiana, pronti per tuffarsi nella mia centrifuga.

Jody Vassallo, LA CUCINA DELLE VERDURE, Guido Tommasi Editore, 25.00 euro

Rose nell’insalata Gourmand

Sono stata magneticamente attratta da questo libro, di cui era stata abbandonata una copia spalancata su un tavolo di narrativa di una libreria. Una grafica bellissima e delle illustrazioni deliziose che mi hanno ricordato uno dei miei libri preferiti da bambina, “Rose nell’insalata” di Bruno Munari, che credo abbia avuto un ruolo fondamentale nella mia educazione sentimentale  alle verdure. Tra ricordi di ortaggi impasticciati di inchiostri colorati e pomeriggi di infanzia, l’ho sfogliato incantata, poi sono tornata indietro alla copertina. “L’ennesimo ricettario vegetariano? – mi sono detta sconsolata – E l’ennesimo libro di una star, peraltro sconosciuta, della tv d’oltremanica?”. Per fortuna, la madeleine al profumo di rose di Munari mi aveva conquistata tanto da farmi superare i pregiudizi e non farmi perdere questa bella scoperta. Oltre alle illustrazioni piene di grazia e bellezza (Mariko Jesse: già ti amo!) e le belle foto a tutta pagina, il libro ci stuzzica con proposte innovative e golosamente replicabili nella nostra cucina. Le sezioni sono sfiziose ed originali: “Comfort food”, “Cene pronte”, “Preparazioni senza cottura”  solo per citarne alcune. Tra le mie preferite: “Verdure in movimento”, con delle straordinarie salse e salsine per squisiti panini (altro che wurstel e maionese!) e insalate di farro, riso e cereali vari con veggie combinazioni inedite. Sarà per il freddo polare di questi giorni, una bella scoperta è anche “Minestre deliziose”: la cremosa di funghi con un tocco di liquore; la zuppa di lenticchie di Puy e spinaci o quella cilena di fagioli e zucca speziata, e la mia nuova addiction: la minestra di finocchio, sedano rapa e arancia. Davvero gourmand!

Hugh Fearnley-Whittingstall, VEGETARIANO GOURMAND, Gribaudo

Meat Free Mondays

L’eccessivo consumo di carne, si sa, è tra le cause principali di inquinamento e impoverimento del pianeta. Cinque anni fa, Paul McCarty e famiglia hanno scoperto che basterebbe che ognuno di noi togliesse dal proprio menù carne e derivati per un solo giorno alla settimana per ridurre le emissioni annuali pro capite di CO2 dell’equivalente di un viaggio in macchina di 2000km. Da qui l’idea di lanciare i MEAT FREE MONDAYS, i lunedì senza carne. Se non tutti possono o vogliono diventare vegetariani per amore del pianete, non sarà difficile rinunciare alla carne per un giorno alla settimana, guadagnandoci anche in salute e budget casalingo. I McCarty ci propongono ben 52 menù completi senza carne, uno per ogni lunedì dell’anno, dalla colazione alla cena, dessert inclusi. E allora cominciamo subito. Visto che lunedì, oltre a dieta e buoni propositi, fa rima (sigh!) anche con lavoro, do un’occhiata alle soluzioni per la mia pausa pranzo: tortine di zucchine,  insalata di riso selvaggio, noci avocado e feta, pie di verdure, quiche di porri e formaggio di capra, hamburger di lenticchie, ceci e zucca. Ma, subito sotto, ecco l’indice delle torte: cheesecake al limoncello e ricotta, torta al cioccolato e castagne, alle noci pecan, cupcakes al cappuccino… ma non volevo stare a dieta da lunedì? Beh sì, intendevo lunedì prossimo!

LUNEDì SENZA CARNE, IL RICETTARIO. Menù vegetariani di Paul, Stella & Mary McCarty, Luxury Books, 29.90 euro

For fashion victims only: potete anche divertirvi a provare le ricette che la Famiglia McCartney ha ricevuto da illustri sostenitori della loro iniziativa. Promettono bene le chips di polenta affumicata di Ottoleghi, le lenticchie con melagrana di Kevin Spacey e il contorno invernale di Vivienne Westwood, mentre edo che farò sinceramente a meno della ricetta di tofu marinato di Pamela Anderson…

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