Readings for Foodies – God save JAMIE OLIVER

Antonella ci racconta Jamie Oliver e le sue battaglie, oltre a parlarci delle sue attività editoriali.
Di Antonella Gigante

Conosco solo due persone al mondo che hanno sconfitto McDonald’s.
Un panettiere di Altamura (e vi consiglio di guardare Focaccia Blues, il docufilm ispirato alla sua storia) e Jamie Oliver. Il quarantenne inglese che, in poco più di 15 anni, ha rivoluzionato il modo di guardare al cibo dall’Europa agli Usa.
Niente ristoranti stellati né cibo da ricchi: il nostro Naked Chef è riuscito a produrre un movimento di consapevolezza alimentare trasversale che parte dal piccolissimo – la cucina di ogni giorno, su cui Jamie è tornato a porre l’attenzione, riportando la gente ai fornelli piuttosto che passare dal take away sotto casa o dal banco cibi pronti del supermercato – e termina, appunto, costringendo Mr. McDonald’s a ritirare dal commercio hamburger pericolosi per la salute o convincendo il Governo britannico a stanziare 230 milioni di sterline per migliorare il cibo delle mense scolastiche arricchendolo con frutta, verdura e cibi integrali.

A breve tutto questo esploderà in una giornata mondiale di festa, il Food Revolution Day. Al grido di “Let’s get the kids excited about food“, venerdì 16 maggio oltre un milione di persone si uniranno a Jamie e alla sua rivoluzione, tornando ai fornelli per e con i bambini.
Se anche voi credete che il cibo pulito e giusto sia prima di tutto un diritto, non perdete questa occasione e “Stand up for Real Food and Better Food Revolution“, partecipando alle belle iniziative che da Torino a Milano fioriranno anche nel nostro Paese per l’occasione: il Bread Web Contest e Beccati un #TAG! sono quello che fa per voi.

Jamie è davvero un ragazzo d’oro. In tutti i sensi.
Programmi televisivi in onda in oltre 100 Paesi, dal Giappone all’Islanda, libri tradotti in più di 30 lingue (e con risultati record: Jamie’s 30 Minute Meals è il libro di non-fiction che ha raggiunto più velocemente il milione di copie vendute nella storia dell’editoria britannica!), 50 ristoranti di ottima qualità aperti da Londra a Dubai, e un Magazine internazionale che ogni mese conquista nuovi lettori con la sua “cucina facile e divertente”.
Qui in Uk, il nuovo numero è tutto dedicato alla cucina italiana proprio mentre, finalmente, la rivista sbarca anche da noi! E, a giudicare dal primo numero, JAMIE ITALIA MAGAZINE promette di diventare un appuntamento fisso nella mazzetta di giornali di ogni foodie italiana.
Bellissime fotografie, traduzioni assai curate, articoli interessanti su cucina con prodotti di stagione, ingredienti di riciclo, mete insolite per viaggetti enogastronomici e molto altro. Sfogliandolo mi sono chiesta… ma come abbiamo fatto finora a starne senza? Welcome in Italy, Jamie!
Se avete perso il primo numero, nessun problema. Siete in tempo perfetto per prenotare il secondo numero! Lo troverete in edicola dal 17 maggio.

Uno dei suoi libri più belli e ancora inedito da noi: JAMIE’s GREAT BRITAIN, ovvero 130 ragioni, come recita il sottotitolo, per amare il cibo britannico. Una scommessa coraggiosa visti i risultati non sempre entusiasmanti della cucina d’oltremanica. Non so voi ma, negli anni, io mi sono vista servire in ordine sparso pizze con l’ananas, spaghetti con i canditi (!!!) e patatepatatepatate. Dimenticate tutto questo con Jamie ai fornelli.
Che siano ricette tradizionali o Jamie’s versions of the classics, sarete conquistati dalle sue proposte per la colazione (God save the English Breakfast): pancakes, muesli, uova strapazzate alla Jamie e kedgeree (qui la ricetta), uno dei suoi piatti preferiti, che vi permetterà di dare un tocco indiano al vostro brunch della domenica.
Molto belle anche la sezione sulle zuppe (vi invito a provare la sua Minted Courgette Soup o la Chilled Spring Soup con l’avvicinarsi della bella stagione), sulle verdure (per cui, però, vi consiglio un altro suo meraviglioso libro: LA MIA CUCINA NATURALE), quella per quando sentirete nostalgia di Londra e dei suoi pub (pie, panature e chips non avranno più segreti) e la mia preferita, l’Afternoon Tea.
Vorrei farvi sentire il profumino che c’è ora qui in cucina, mentre scrivo e cuoce in forno l’EARL GREY TEA LOAF, da cui mi sono lasciata sedurre oggi pomeriggio, con arancia candita e uvette ammorbidite nell’Earl Grey. Perfetto da gustare mentre, con una cuppa’tea fumante tra le mani, leggete la fantastica introduzione al libro firmata da Jamie. Una coccola che vale l’intero prezzo del libro.

15 minuti e una promessa: allontanarci dalla tentazione del take-away e dei cibi pronti. LE MIE RICETTE DA 15 MINUTI: niente occasioni speciali ma un libro di cucina per ogni giorno, quando la mancanza di tempo, voglia e ispirazione ci farebbero volentieri aprire il freezer e afferrare una busta pronta di qualsiasi cosa o digitare il numero del primo volantino di delivery appeso sul frigorifero.
Ricette da tutto il mondo, con piatti che non superano i 5 euro e le 600 calorie: soluzione utile di questi tempi, in cui “stringere la cintola” – in tutti i sensi – non è sempre una scelta.
Comodamente diviso in sezioni-ingredenti (pollo, manzo, pesce, panini ecc.), offre ottimi spunti per piatti davvero alternativi. I miei preferiti: le sue insalate di pollo (il pollo piccante, con lenticchie, spinaci e naan o quello greco, con couscous aromatico di verdure e tzaziki), il suo salmone al tè verde, con riso al cocco e verdure al miso o il tonno scottato all’orientale.
Buone anche le proposte vegetariane, mentre sorvolerei sul capitolo Pasta: la carbonara con chorizo (!), la pasta al pollo o le farfalle ai funghi con i fiocchi di latte, beh, ecco..
Pronto? Scusate un attimo, sto chiamando il take away sotto casa.

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