Readings for Foodies: The CookBook Fair 2013 – Paris

THE BEST COOKBOOKs IN THE WORLD: è tempo di Readings for Foodies, che in questa puntata ci porta a The CookBook Fair 2013, a Parigi.
Di Antonella Gigante

Per una volta, non sarò io a scegliere le Readings di questo mese, ma.. il gotha del food publishing che, tra una baguette jambon beurre e una tartelette aux framboises,  ha affollato le sale del Carrousel du Louvre la scorsa settimana per l’INTERNATIONAL COOKBOOK FAIR.  Sopra la Piramide, fiocchi di neve e vento pungente, sotto… un’umanità di chef, scrittori, editori, foodblogger e star tv giunta da ogni parte del mondo mostrava, sfogliava e assaggiava il meglio dell’editoria di cucina dell’intero pianeta, assegnando, al termine di una favolosa tre giorni, i GOURMANDS AWARDS 2013.

ITALY: AND THE WINNER IS…

Miglior libro di cucina italiana nel mondo: POLPO, A VENETIAN COOKBOOK (OF SORTS), pubblicato in Inghilterra da Bloomsbury e ancora inedito qui da noi. Norman Russell, l’autore, è un inglese approdato a Venezia in inter-rail nel 1980 e rimasto tanto affascinato dalla cucina dei bàcari e delle osterie da inseguire, per trent’anni, il sogno di brindare con spritz, prosecco e cichèti anche nel cuore della sua Londra. Nel 2009 – in piena crisi economica, mentre tutti gli davano del matto – si è tatuato un polpo gigante sulla nuca e ha aperto il suo ristorante a Soho. Da allora, non c’è stato giorno in cui POLPO non abbia registrato stato il tutto esaurito.
Niente di inedito nelle ricette, che ripropongono i “venetian Holy Graal dishes” come li chiama Norman: sarde in saòr, risi e bisi, sgroppino, polenta, baccalà mantecato, fritto misto e fegato alla veneziana (anche se quella Blood orange e campari cake creazione di Polpo sarei proprio curiosa di assaggiarla!). Rara, invece, la fattura del libro – fotografie splendide, carta meravigliosa, dorso in tela grezza e cucitura a vista – e la filosofia che ispira il locale: “perfection is achieved not when there is nothing more to add, but when there’s nothing left to take away”, per dirla con Saint Exupery. Un piatto entra nel menù solo quando sono stati eliminati più ingredienti possibili e ridotti a quei tre, quattro ingredienti fondamentali e di altissima qualità.
Norman introduce ogni ricetta con una storiella, una didascalia, una battuta. Terrò a mente quello che dice sulla julienne di zucchine fritte (le Zucchini shoestring fries): “Zucchino is, after all, a vegetable. It counts as one of your five-a-day, right?”. Vederlo gironzolare tra i tavoli deve essere uno spasso! Mi sa che nel prossimo viaggio oltremanica contravverrò alla mia regola numero uno: mai mangiare in un ristorante italiano quando sono all’estero.

CUCINA DI CASA MIA: dalla tv al libro (passando per l’Olanda)

Ancora Best Book Italy. Unica italiana in cinquina, salita sul podio insieme a POLPO e alla “Tessa-Kiros-nostra-Signora-della-cucina-tricolore-nella-terra-dei-canguri”, è Nicoletta Tavella, che molti di voi scopriranno di conoscere già per la trasmissione tv LE CUCINE DEGLI ALTRI su Gambero Rosso Channel. Nicoletta è anima, cuore, sorriso e braccia de La cucina del sole, una delle scuole di cucina italiane più famose di Amsterdam, dove da anni insegna ad olandesi con orecchie e occhi (e pance!) spalancate a cucinare una vera pizza, a impastare le tagliatelle o a preparare “il risotto perfetto” (una delle sezioni del libro, passione e ossessione dell’autrice). Un’esperienza di anni confluita in CUCINA DI CASA MIA, Ricette di una famiglia italiana che, come si intuisce fin dal titolo, propone ricette di cucina tradizionale italiana, sebbene non senza invenzioni (mi tentano quel Risotto al latte con curry e gamberi o il suo Pane alle tre farine, fichi e nocciole),ma che deve tantissimo ai passi delle donne che hanno camminato prima di Nicoletta e accanto a lei. Tra le pagine, spuntano nonna Isa e le sue polpette, le minestre dell’infanzia, i dolci squisiti rubati a Francesca, la sorellina sorellina blogger e wannabe pasticciera (mhhh… quella Crostata al limoncello o Le pesche ripiene di amaretti al forno!) e soprattutto mamma Gabriella, volata ad Amsterdam per l’occasione con il suo bagaglio di appunti, ricette, foto d’epoca e trucchi del mestiere. Le foto, splendide, sono di Jan Bartelsman, “the man who make you hungry with photos”, forse il fotografo più premiato della CookBook Fair.
Una curiosità: il libro è ancora inedito in Italia (forse ancora per poco, visto il movimento attorno allo stand dell’editore..), ma potete gustarne una spassosa anteprima in questo video. Check it out!

UN PROSECCO CON CSABA 

Quando l’ho vista sfilare tra gli stand della Fiera, leggiadra ed elegantissima, avvolta in un abito di pizzo color crema, non ho avuto dubbi. Non poteva che essere lei. Perché dici eleganza, raffinatezza e grazia nel mondo del food internazionale e ti viene in mente Csaba dalla Zorza. Autrice di libri di cucina e lifestyle, foodwriter per Vanity Fair, volto televisivo natalizio di Real Time, direttrice di Luxury Books e cuoca diplomata a Le Cordon Bleu, Csaba ha origini venete ed è a Venezia che è tornata per celebrare il suo inno alla vita di ogni giorno. Una festa in famiglia, una colazione in camera per due, un pranzo con un’amica dopo aver fatto insieme la spesa al mercato del sabato: ogni occasione diventa buona per “celebrare” la quotidianità festosa, con ricette semplici ma sempre raffinate e curatissime in ogni dettaglio nella convinzione, propria di tutto lo Csaba-style, che mai nulla vada lasciato al caso o alla trasandatezza. Come POLPO, anche CELEBRATE IN VENICE propone ricette della tradizione veneziana ma questa volta siamo lontanissimi dal rumore delle calli, dei bàcari e delle osterie che hanno sedotto Norman Russell. Le ricette veneziane, ricordo d’infanzia dell’autrice, si mescolano a piatti di ispirazione indiana e mediorientale, percorrendo quella Via delle Spezie che da Venezia portava a Oriente. Conoscendo Csaba, non ci si stupisce che un banale filetto di salmone si vesta così di petali essiccati di rosa e miscele di spezie, o che il pane da preparare per il tè con le amiche sia quello di Alice (Pane con prugne, noci e miele). Perché con Csaba ormai lo sappiamo: anche fare il pane è una piccola magia.

Csaba ha letteralmente incantato Parigi e sbancato la fiera, aggiudicandosi con questo libro  il 1^ posto come Best Entertaining Book Italy (arrivato anche 3^ a livello mondiale) e il 1^ premio come miglior conduttrice tv per l’Italia. In alto i calici… Cheers! E anche se siamo in Francia, niente champagne, solo prosecco!

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