Readings for foodies: tutto per noi #2

Antonella vi suggerisce altri tre libri che potreste farvi regalare per questo Natale. 
Di Antonella Gigante

Ancora qualche giorno per gli acquisti (o gli autoregali!) di Natale. Altri tre libri indispensabili da aggiungere alla dispensa.. pardon, alla vostra libreria.

Gira la ruota…

“Mh, ho ancora della zucca.. con cosa starebbe bene? E poi, vediamo, ho del pollo avanzato .. che posso inventare per non mangiare la stessa cosa di ieri sera?” Quante volte ci siamo ripetute queste frasi, guardando sconsolate il frigo? Grazie a Niki Segnit e alla sua Grammatica dei sapori avete adesso 90 ingredienti e 900 combinazioni da far girare in infinite sorprese sulla ruota del gusto. Scopriremo così che quella zucca che cuciniamo sempre abbinandola al rosmarino o agli amaretti, è in realtà deliziosa con della cannella o del lime o dei frutti di mare. E il nostro pollo? Stasera lo proviamo con il dragoncello, domani con l’avocado e mercoledì con le nocciole. E così via con pesce, dolci, zuppe, risotti, chutney, formaggi, carne, frutta e ortaggi, dentro infiniti giri di giostra. Vi basterà scorrere l’indice degli ingredienti e delle ricette per cominciare a fantasticare sulle prossime cene.
“La grammatica è una canzone dolce” racconta un bellissimo libro per ragazzi. A voi giudicare quanto divertente, colorata e ogni volta nuova possa essere quella dei sapori.

Niki Segnit, LA GRAMMATICA DEI SAPORI e delle loro infinite combinazioni, Gribaudo, 24.00 euro

Una torta al limone per il 2013

Ho avuto la fortuna di cenare con Aimee Bender al Festivaletteratura di Mantova lo scorso settembre. Mentre le traducevano il menù, continuavo a domandarmi in silenzio: glielo chiedo o non glielo chiedo? Poi, prima di arrivare all’ultimo petalo della margherita, guardandola gioire al primo morso dei suoi “pumpkin tortelli with almonds”, non ho resistito: “Aimee, – le ho chiesto – ma anche tu fai come Rose?”. Ha sgranato gli occhi e sorridendomi mi ha detto: “No, I just eat! Why?” “Perché, dopo aver finito il tuo libro, ci ho messo settimane a smettere di chiedermi cosa provasse, come stesse e chi fosse il cuoco che aveva preparato quello che avevo nel piatto…
Rose, la protagonista del romanzo, è una bambina di nove anni con un dono: percepisce i sentimenti di coloro che hanno preparato il cibo che mangia. La torta al limone della mamma – quella che dà il titolo al libro – non ha un brutto sapore, eppure.. sa di vuoto, è inconfondibilmente triste, appunto. E così il cibo della mensa, il cui latte sa di stanchezza dei mungitori del Wisconsin, la gelatina d’uva di rancore e il pane di assenza.
Certo, questo non è l’unico motivo per cui val la pena di farsi regalare questo libro (la Bender ha un modo di lasciar scivolare l’immaginazione nella realtà, il fantastico nella quotidianità, e di tratteggiare il personaggio di Rose che ha dell’incantevole), ma queste sono Readings for foodies e.. per foodie come noi questo è senza dubbio un aspetto magnetico. Se anche voi non potete scindere il cibo dalle persone e dalle storie delle dietro quel cibo, se credete che impastare il pane con amore sia un ingrediente importante quanto farina, acqua e lievito buoni – e che i panini del supermercato sappiano di plastica anche perché prodotti da macchinari e operai annoiati – non ho dubbi: chiedete questo romanzo a Babbo Natale, prendete Rose per mano e lasciatevi accompagnare nel nuovo anno.

Aimee Bender, L’inconfondibile tristezza della torta al limone, minimum fax, 16.50 euro

Ho voglia di una vacanza. Vieni a cena da me?

Ammetto di adorare i cookbook step-by-step, quelli che illustrano con fotografie aeree gli ingredienti, i passaggi, le fasi della ricetta. Mi sembra di aver davanti tavolozza e tela allo stesso tempo. Questo libro non è nuovissimo, ma val proprio la pena di recuperarlo (e farselo regalare adesso!) se non ce l’avete già. E poi è un librone voluminoso.. con cui il Babbo Natale di turno farà un figurone! Jane Hornby, editor d’oltreoceano di molti bestseller di cucina, indossa il grembiule e ci propone 100 ricette fotografate passo dopo passo di piatti semplici ma caratteristici delle più diverse tradizioni del mondo. Dalle Patate Dauphine e Coq au vin da cucinare se avete voglia di sedervi in un bistrot di Paris ai Cheeseburger e Gelato alla vaniglia con cioccolato fuso dei fast food, dal Chili con carne e Nachos al formaggio della cucina tex-mex all’humus con pita e olive e tajiine di fagioli da preparare per una cena marocchina vegetariana. E’ il libro ideale quando si ha voglia di cucinare proprio quel piatto che abbiamo mangiato durante la nostra ultima vacanza o.. per sognare di farne una, non potendosi muovere di qui. Per quando abbiamo invitato amici a cena e vogliamo provare piatti veloci, ma diversi dai nostri cavalli di battaglia.
Le foto sono chiare e stuzzicanti, le ricette affidabili, i testi rassicuranti e poi.. guardate lei: non è deliziosa? Fidatevi, sarà divertente incontrarla nella vostra cucina.

Jane Hornby, Che cosa cucinare e come cucinarlo, Phaidon, 39.95 euro 

Torna in alto