Santenay – Borgogna minore a chi?

Ivan ci parla del Pinot Noir e in particolare dei vini di Muzard, un produttore di Santenay che non ne vuol sapere di far parte della Borgogna minore.
Di Ivan De Chiara

Il Pinot Noir è l’ultima Roccaforte del vino francese. Se il confronto con altri vitigni è spesso interessante, con la pigna nera è tutto un altro discorso. perchè l’enfant terrible gioca grandi partite solo nello stadio di casa e in trasferta sembra più un bimbo sperduto. Ok ci sono casi (Alto Adige e poco altro) dove emerge qualcosa di interessante, ma è sempre una rondine.

La scorsa settimana ho degustato alcuni Pinot Noir di Santenay, piccolo comune di 842 anime, situato in pianura, alla fine della Côte de Beaune. In genere quì nascono vini più semplici e meno ambiziosi rispetto ad altri comuni. Ma l’assaggio dei vini di Muzard mi ha veramente colpito. Questo produttore ha deciso di puntare su uno stile più moderno, giocato sul frutto e maggiore estrazione di colore. I suoi pinot hanno maggior colore/struttura rispetto ai vicini senza perdere niente nei confronti dell’eleganza. Sono Pinot neri molto puliti, fruttati e golosi, ai quali mancano le note di carne “very strong” della Borgogna, ma non ne sentirete troppo la mancanza. Ho degustato 5 Premier Cru, ma mi limito a descrivervi quello che mi ha maggiormente coinvolto:

Santenay Premier Cru “Clos Faubard” 2009- MUZARD: Colore rubino compatto e vivace (come anche gli altri). Al naso subito frutti neri come mora e cassis, poi petali di viola, liquirizia, note ematiche e Humus. La frutta è sempre protagonista ma il bouquet è interessante e non ripetitivo. In bocca ha una bella avvolgenza con un tannino fitto che lascia però spazio ad un finale molto sapido. Questo è il vino che aveva il giusto mix tra evoluzione,eleganza e coinvolgimento emotivo, ma tutti i vini di questa azienda hanno pienamente convinto sia me che altri compagni di sbevazzate borgognone. Prezzo intorno ai 30 € e li vale tutti.

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