Sense Memory – Quando il dolce incontra il salato

Denise Sakaki ci parla di ciò che secondo lei ha riunito il dolce e il salato nel sacro vincolo del matrimonio del buon gusto. La risposta? Sarà piuttosto sorprendente.
Di Denise Sakaki

Sense Memory - Quando il dolce incontra il salato

Il mio appetito canta nel degustare del maiale arrosto rifinito con una dolce melassa o uno spicchio di caramello ricoperto di cioccolato rifinito con una spolverata di sale marino grigio. Infatti, se preparato in modo equilibrato, il connubio dolce/salato non risulta un errore nelle quantità del dosaggio, ma piuttosto una complessa e deliberata costruzione di sapore. Tale apprezzamento non è qualcosa a cui siamo abituati, infatti deve svilupparsi dopo aver provato più e più volte le estremità di questo spettro del gusto, nei giorni in cui non si sa bene cosa si desidera mangiare. Provate a ricordare i dolciumi pieni di zucchero che danno quello slancio d’iperattività o la dipendenza causata dal sale sulle patatine che vi implora di mangiarne subito un’altra. Per molto tempo ho amato queste sensazioni separatamente, come singoli sapori (dolce e salato), ma in questi giorni non mi è affatto dispiaciuto quando ho provato a mescolarli. Questo mi ha fatto pensare quale fosse il catalizzatore che ha riunito dolce e salato nel matrimonio del buon gusto. La risposta mi è arrivata da dentro, come un desiderio primordiale, mentre stavo guidando e ho visto quei due grossi archi dorati così familiari, che scintillavano come un faro nella notte – non era un hamburger ciò che desideravo, bensì un ordine ribelle, che non trovate di solito sul menù: patatine fritte immerse in un milkshake. Awww yeah.

Snobismo del cibo vattene via – Per apprezzare qualcosa, tutti i palati devono iniziare da qualche parte, anche se avevo dei dubbi che il drive-thru di un fast food fosse il luogo adatto. Come un bambino inizi a esplorare il mondo che ti circonda, e ti lasci trascinare delle emozioni, provi un piacere al tatto nel toccare le patatine ricoperte di sale e, il desiderio di immergerle in qualsiasi cosa le rende il partner ideale per un milkshake. Patate salate, ancora leggermente umide dell’olio di cottura immerse nel bicchierone pieno di cremoso gelato e vaniglia dolce per creare un sublime morso che alterna il caldo e il freddo. La sensazione provata, del tutto nuova e intrigante, ha fatto accendere in me una lampadina: il dolce e il salato insieme stanno bene. Raccontatelo a una folla e il risultato sarà sorprendente, non immaginate a quante persone si illuminano gli occhi mentre parlate di questa combinazione. Quando ho raccontato il mio Thorn Birds (serie tv anni 70’ USA) su facebook – come l’amore proibito delle patatine fritte di un fast food con un milkshake – sono stata inondata di commenti di altri appassionati dell’immersione delle patatine che mi raccontavano anche le loro preferenze a partire dai gusti del gelato (vaniglia contro cioccolato è il dibattito più acceso) a quali siano le migliori patatine da immergere. Quelle a zig-zag? A spicchi? La sempre esotica waffle-cut?
È stato come aver rivelato l’ignoto.

Per quanto sia piacevole gustarsi un piatto di cucina raffinata ben preparato, mi sentivo come se stessi commettendo qualcosa di illecito nell’essere seduta in macchina immergendo patatine fritte in un milkshake alla vaniglia. Era da molto tempo che non mangiavo in un fast food e per un attimo, prima di sferrare il primo morso, mi sono chiesta se quell’esperienza mistica di dolce e salato sarebbe durata per sempre o se si sarebbe logorata con il passare del tempo. Proprio come quando rivedi i telefilm che guardavi durante l’infanzia, e con gli anni il valore nostalgico svanisce e ti rendi conto che, forse l’A-team non era cosi figo come ricordavi. Per fortuna queste sensazioni rimangono (e l’A-team continua a rockeggiare).

Il mondo continua a girare intorno al proprio asse e i tempi cambiano sempre in fretta, ma c’è sempre una strana sensazione nel assaporare la gioia delle patatine fritte nel milkshake, e per fortuna questa non cambia mai.

Torna in alto