The Food Stylist Diary – L’arte del food e varie divagazioni

Tra i compiti del Food Stylist c’è quello di insegnare Food Styling. Uno dei momenti belli del mestiere, come ci racconta Barbara.
Di Barbara Torresan

C’è una parte del mio lavoro che mi rende sempre molto soddisfatta: i corsi. Tengo questi corsi di foodstyling e fotografia food insieme al bravissimo (e mooooolto carino) fotografo, Rocco Paladino. Bene, la mia indole asociale e poco incline al mostrarsi, si scontra con il tenere dei corsi, in pratica è una sfida contro me stessa. Una delle sfide che vinco e che gratificano.

Detto da una persona che è timidissima e intimista, ma deve inevitabilmente sembrare tutt’altro, potete immaginarne la fatica!

Probabilmente devo ringraziare gli allievi che si iscrivono a queste giornate impegnative e toste, per la voglia di fare e imparare, per la simpatia e l’impegno che mettono in quelle ore che passiamo insieme…. sono tutti incredibilmente attenti e desiderosi di apprendere.

Di fatto poi non sono moltissime le nozioni che posso trasmettere, il foodstyling non è una scienza esatta e, a parte qualche punto cardine da rispettare, sta molto alla creatività individuale. Ma la cosa bella è che davanti alle 12/15 persone che partecipano alle lezioni, sembra che ci siano infiniti segreti, piccole chicche, tantissime idee dietro una fotografia food. E questo è davvero piacevole. Rendersi conto che tutto quel che si fa in automatico, per gli altri è una sorpresa.

Mi piace sbirciare i miei “alunni” mentre prendono appunti o mentre cercano di “vedere” un set fotografico con occhio differente, o ancora quando ti chiedono “ma come fai?”

Ed io/noi gli sveliamo piccoli trucchi che diamo per scontati dalla quotidianità della nostra professione, ma che in effetti così non sono.

Ho imparato ad amare le mie classi, spesso ci sono persone che tornano per voglia di migliorare e imparare ulteriormente, che già di per se è una vittoria. Se torni, significa che ti sei trovato bene. Se torni, vuol dire che allora so/sappiamo metterti nella condizione di imparare. Molto più terra terra: se torni da noi, sorridente, significa che siam davvero bravi!

E prendiamoceli questi meriti ogni tanto!!! Dovrei usarlo come mantra per tutto l’anno 2013: prenditi i meriti e goditi il momento.

Comunque, c’è un altro motivo per sorridere di questa parte del mio lavoro: le amicizie che nascono e crescono. Con alcune persone, conosciute per questi corsi, si sono instaurati legami molto belli, c’è stima e rispetto reciproco e voglia di trovarsi, fare, raccontarsi. Relazionarsi con queste persone è davvero la ciliegina sulla torta di un lavoro spesso solitario e, a volte, estremamente impegnativo.

Quindi continuerò, il prossimo workshop sarà a Firenze, poi abbiamo ancora delle lezioni a Milano, spero riusciremo ad organizzare un week-end nel Monferrato e poi….. si va dove ci portano le vostre richieste, probabilmente Roma. Nel frattempo, sto organizzando la prossima lezione. Sperando che abbiate voglia di esserci anche voi, si, proprio voi che state leggendo in questo momento! Why not?

A presto!

La prossima volta vi racconterò degli ultimi set, della pasticceria siciliana, delle infornate di biscotti su cui sto lavorando. Ciao!

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