Toma e Tomi, formaggi e libri

A Carpi c’è un posto davvero unico. Si chiama Toma e Tomi e Valentina ce lo racconta qui!
Di Valentina Roncaglia

Carpi non offre granchè sia in termini di design che di tipo di svago, questo negozietto è una vera e propria ECCEZIONE!!
Tratti decisamente nord europei sia in fatto di stile che di prodotto; uno spazio adorabilmente piccolo e accogliente.


Qui puoi scoprire che del formaggio te ne puoi davvero innamorare, che non è solo latte – sale – caglio ma è amore, pazienza, tecnica e dedizione.
Uno spazio dove, mentre tuo figlio gioca coi gessetti sull’enorme lavagna, ti siedi a sfogliare un buon libro con un bel calice di vino.
Un negozietto che ti offre idee per serate alternative : perchè sedersi ad un tavolo comune con 10 posti è un bel modo per far conoscenza e per sentire storie che si perdono nella notte dei tempi.

TOMA E TOMI è l’avverarsi del sogno di Loanna : trasformare una passione in lavoro!

Allora io, che non sono mai stata amante del formaggio, ho deciso di capirne un pochino di più partecipando alla serata di degustazione ” I sapori della fossa”.
Così, mentre fuori si gela, Loanna inizia la storia delle origini antiche di questi formaggi e io mi immergo subito nell’atmosfera…

Che la degustaizone abbia inizio, le mie papille gustative sono pronte ad una escalation di tutto rispetto:

Pecorino dolce affinato nelle more di rovo e Pecorino dolce affinato nelle foglie di noce con mostarda di cedro e Chardonnay Lis Neris del 2012

Pecorino di fossa annata 2012-2013 e Vaccino di fossa con mostarda piccantissima di pere e Cabernet Sauvignon del 2010

Mortadella dolce igp e pane ai cereali per dar tregua e poi si ricomincia ..

Blue del Montefeltro erborinato dolce affinato nelle vinacce di vino rosso e Blu di capra erborinato dolce di latte caprino con castagne al rum e Gewurztraminer vendemmia tardiva 2010.

All’ ultimo assaggio, le mie papille sono ad un passo dal Nirvana, ma non è ancora finita.

Dulcis in fundo ecco arrivare Sua Maestà il mascarpone fresco di Romagna con fichi caramellati. Ed è di nuovo amore.

A questo punto sì, è tempo di andarsene, fuori si gela ancora, ma il tripudio di sapori e sensazioni che ci ha regalato Loanna ci riscalda.

Il formaggio di fossa nel 2009 ha ottenuto la sua DOP (Consorzio di tutela del Formaggio di Fossa) ma la sua storia inizia nel Medioevo, in una zona compresa fra Romagna e Marche, tra le vallate del Rubicone e del Marecchia.

Questo tipo di stagionatura trova origine nel lontano 1200 quando, per nascondere i generi alimentari alle razzie dei nemici, cominiciarono a far maturare il formaggio nelle fosse di tufo ( una volta adibite alla conservazione del grano ).
Ad agosto le forme di formaggio vengono riposte ad una profondità di circa 3 metri, avvolte in teli bianchi e poi nel fieno e lasciate poi per 90 giorni ad una temperatura di circa 20° C e con l’80-90% di umidità.
Il 25 novembre, Santa Caterina, si aprono le fosse e la tradizione vuole che le ultime due domeniche di Novembre e la prima di Dicembre, a Sogliano e nelle zone limitrofe, sia possibile prendere parte alle sagre e all’apertura delle fosse direttamente presso gli “infossatori”.

Toma e Tomi
Via g . Carducci 19/a
Carpi

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