Trattoria Monti – Roma

Quando sei a Roma, fai come Mitch Weinstein e visita l’adorabile Trattoria Monti.
Di Mitch Weinstein

Arrivando a Roma dopo un volo di metà mattina da Palermo, io e la mia compagna di mangiate eravamo veramente affamati. Era ora di pranzo e i ristoranti più famosi erano tutti quasi pieni e se ti presenti senza la prenotazione hai poche chance di riuscire a sederti. Dopo esserci sistemati nel nostro appartamento e aver dato un’occhiata veloce alla guida della città abbiamo deciso di presentarci in uno di questi ristoranti senza aver prenotato, e abbiamo deciso di giocarci le nostre chance.

Il posto che abbiamo scelto era consigliato da vari blog, guide e libri, e tutti dicevano di andarci. Chiaramente non mancavano giudizi negativi, alcuni dicevano che il servizio l’ultima volta era stato pessimo e altri che non si erano trovati bene come al solito… e quindi cosa avrebbe dovuto fare una coppia di turisti affamati?

Siamo saliti in cima al colle Esquilino e ci siamo diretti verso la Trattoria Monti. Indovinate quanto abbiamo aspettato? Il posto era pieno e dopo aver implorato e supplicato (e aver saltato qualche prenotazione) ci è stato detto di ritornare entro un’ora che sarebbero stati felici di servirci. Allora abbiamo fatto un giro giù per la strada fino a piazza Vittorio Emanuele II, e quando siamo ritornati siamo stati accolti come vecchi amici, ci hanno dato un tavolo con vista sulla cucina, gestita da due chef donna (il che è sempre un buon segno).

Non so bene cosa intendessero i detrattori di cui ho accennato prima, ma ciò che abbiamo mangiato quel giovedì pomeriggio era buono.. anzi buonissimo. Stranamente la Trattoria Monti non serve piatti della tradizione romana. La famiglia è di origine marchigiane e la maggior parte dei piatti è tipico di quei luoghi. Abbiamo iniziato con un antipasto misto che comprendeva una frittura mista di olive ascolane, fiori di zucca, carciofi; io e la mia compagna già iniziavamo ad apprezzare il posto. Oh.. non l’ho ancora detto? Il ristorante è gestito da ragazzi molto simpatici, tra i migliori che puoi incontrare in Italia – cosi sostiene Sig Eater – e sono totalmente d’accordo con lei, e le olive ascolane erano davvero buone.

Dopo l’antipasto abbiamo deciso di assaggiare il risotto del giorno, con funghi porcini freschi. La cucina ha diviso il nostro ordine in due (come se avessimo ordinato due porzioni) e poco dopo abbiamo mangiato uno dei migliori risotti che io ricordi. Il riso era cotto a puntino e i funghi freschi aggiungevano quel sapore particolare di terra. Olio tartufato, no grazie! Il piatto era già perfetto così.

Dopo il primo io ho deciso di prendere la quaglia arrosto (squab da vocabolario uccellino.. penso sia la quaglia) ripiena di altra carne di quaglia e ho pensato – devo farmi la quaglia anche a casa.. è davvero deliziosa. Sig Eater, invece ha scelto la spalla di maiale arrosto, un pezzo di carne che sembrava più adatto a Fred Flintstone, infatti per finirlo ho dovuto mangiarne anch’io una buona parte. Delicato, la pelle croccante, la carne succosa e salato al punto giusto. Abbiamo mangiato tantissima carne – è uno di quei piatti che puoi proporre quando hai tante persone invitate a casa. Ma prima di provare quella della Trattoria Monti c’è bisogno di un po’ di pratica per via delle dimensioni.

Visto che ci è piaciuto così tanto, abbiamo deciso di ritornarci – questa volta con la prenotazione, per domenica a pranzo. Io ho ordinato lo stesso antipasto di fritti ma Sig Eater ha ordinato una specialità della casa – sformato di melanzane ricoperto da salsa al pomodoro. Leggeri come l’aria siamo a passati sopra all’ultimo boccone.

Come primo entrambi abbiamo preso della pasta; i suoi erano rigatoni con salsiccia sbriciolata, mentre io ho preso un’altra specialità della casa, il tortellone… Un raviolo gigante ripieno di ricotta, spinaci e tuorlo d’uovo per creare una combinazione veramente deliziosa…

Fortunatamente per noi, sulla lista c’era un altro arrosto… Questa volta era agnello, addirittura migliore rispetto al maiale che avevamo mangiato il giovedì. Veramente una buona portata, la pelle era bella croccante e l’agnello aveva un sapore selvatico molto delizioso, il tutto servito su una porzione di patate arrosto.

Dopo tutto questo cibo, ci chiedevamo se c’era una stanza per riposare come dessert? Invece era domenica, il dessert è d’obbligo. Abbiamo deciso di dividerci un altro sformato, questa volta di mele servito insieme a un delizioso zabaione e una delicata crema fatta col marsala.

Da provare? Si! Questo è uno dei posti dove abbiamo mangiato meglio durante la nostra settimana a Roma. Siamo stati serviti da personale veramente gradevole con cui abbiamo provato anche a comunicare. Dopo tutto questo, quanto era felice Sig Eater?

Trattoria Monti Roma

Trattoria Monti
Via di San Vito, 13  Roma
Italia
+39 06 446 6573

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