Un pazzo capodanno a NYC

E voi cosa farete questa sera? Questo è uno dei pazzi capodanni di Ornella. A New York.
Di Ornella Marcante

“Buon Anno, Buon Anno!!!!!!!” Tutta felice, sorridente e….intirizzita, sulla Quinta Strada davanti ad una delle magnifiche vetrine di Tiffany, ormai chiuso, con una bottiglia di vino bianco in una mano e due bicchieri nell’altra, cerco di coinvolgere mio marito nei festeggiamenti. “Ma se non sono nemmeno le sei del pomeriggio…..!” obietta lui, ed io :”si, ma qui! In Italia è quasi mezzanotte per cui Buon Anno, Buon Anno!!!”

La Quinta Strada è ormai poco frequentata, tutti sono rientrati a prepararsi per l’ultima sera dell’anno, i poliziotti stanno invece iniziando a mettere le transenne per bloccare tutta la circolazione intorno alla famosissima Times Square, meta scontata del Capodanno newyorkese. Io, invece, sto spingendo mio marito verso Central Park per un brindisi di Capodanno alle 18 del pomeriggio….. caparbia….

E’ così che, attraversata la 59esima, ci dirigiamo al parco, sotto un vento glaciale e tutti imbacuccati brindiamo con grande solennità sotto gli occhi attoniti degli scoiattoli. Dopo il brindisi di corsa a casa, poco lontana, per aprire i paccchetti delle delizie cha abbiamo acquistato da Wholefoods nel sotterraneo di Columbus Circle: foie gras (lo so, è francese…ma noi siamo italiani, mica americani e poi è pur sempre Capodanno no…??!!), clam chowder (la famosa zuppa di vongole, più grosse delle nostre,chiamate appunto clams, con pancetta, patate  e panna, assolutamente deliziosa) e poi pesce in gelatina: buonissimo. Per finire: lemon cake di Magnolia Bakery che forse con il Capodanno non c’entra nulla, ma a me piace tantissimo.

 Insomma: un ultimo dell’anno strano…alle 20 finiamo di cenare (ma in pieno jet lag, per noi ormai sono le 2 del mattino di una giornata trascorsa tra aereoporti, viaggio in aereo, immigration etc….), alle 20.30 praticamente cotti “brasati” come si suol dire, sul divano e alle 21 a nanna……per poi svegliarci alle 8 della mattina del primo gennaio (attenzione, in Italia le 2 del pomeriggio….!) pronti per andare al brunch da Asiate: il mio ristorante preferito al 35esimo piano del Mandarin Hotel con vista mozzafiato.

Brunch nella migliore delle cucine fusion asiatiche, con lo chef Tony Robertson, (esperienze a Chicago, Sudafrica, Singapore……) e il suo menù a base di foie gras, aragosta, tonno e, per finire egg benedict. Capodanno indimenticabile e veramente pazzo!!

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