Una leccornia semplicemente complicata: i crostini

Un’esaltante panoramica sulle possibilità che i crostini danno. La scrive Giorgia, per HonestCooking.it.
Di Giorgia Fieni

Di solito sono un piacevole apri pasto vengono sempre preparati “in attesa di” e quindi non è che gli si dia una particolare valenza gastronomica…un po’ di salumi, formaggi, sottaceti ed il gioco è fatto. Oggi invece voglio dare ai crostini l’importanza che meritano e proporvi varianti piuttosto fantasiose.

Innanzitutto per utilizzarli come variante del pane. Li spalmiamo con diversi tipi di salsa (paté di olive, pasta d’acciughe, senape), li passiamo leggermente nell’uovo e poi li saltiamo in olio: così avremo uno stuzzichino allegro e diverso ad ogni boccone. Ne prepariamo alcuni per le minestre: basta friggerli in olio o cuocerli sulla piastra o tostarli in forno (cosparsi o meno di aglio e/o semi) per arricchire vellutate e zuppe di pesce, ma anche vichyssoise, gazpacho, insalatoni, fonduta di formaggio e pure gli spaghetti!

E poi via alle combinazioni.

A base pesce: crema di piselli, burrata, salmone affumicato; fette sottili di cipolla rossa, uova di quaglia bollite, filetti di acciuga sott’olio, semi di cumino, prezzemolo; frutti di mare piccanti, mollica al burro, prezzemolo; salsa verde (prezzemolo, erba San Pietro, crescione d’acqua, acciughe dissalate, olio) e paté di cavedano (bollito e frullato con olio, succo di limone, panna); fegato di pescatrice aromatizzato con alloro, vino bianco e anice secco (o mistrà o pernod) e tritato con capperi, prezzemolo e acciughe; uova e bottarga; cernia frullata con maionese ed erbette; polpo con patate, piselli e sugo di pomodoro; trota salmonata frullata con formaggio cremoso, capperi, aneto (o finocchietto) e succo di limone; frutti di mare e purè di patate.

A base carne: maiale macinato amalgamato con uovo, salsa di pesce, gamberetti sbollentati; paté di interiora di beccacce, acciughe, capperi, Vin Santo secco; petto d’anatra su purè di patate e mele; filetto di manzo (spalmato di senape e rosolato in burro, olio e vino bianco secco) e cren (mescolato a panna fresca montata, yogurt intero denso, erba cipollina e maggiorana); paté di fegato, prosciutto cotto, porcini trifolati; salsiccia, funghi origano; e i classici crostini toscani e umbri con le interiora o la selvaggina.

A base salume: mortadella frullata con mascarpone e grana grattugiato; ciauscolo, stracchino, erbe aromatiche, pomodorini (su pane alle olive); purea di fuchi, Jambon de Paris, Comté (o groviera), nocciole, mandorle, erba cipollina (con pane ai cereali); pomodori secchi sott’olio (pestati al mortaio con basilico), prosciutto Serrano, fettine di aglio; prosciutto di Parma, rucola, scaglie di parmigiano; lardo di Arnad o di Colonnata; pesche grigliate avvolte da bresaola o crudo o coppa; ‘nduja, crema di fave e uovo fritto; speck e crema di ortiche.

A base latticini: dadini di scamorza affumicata e radicchio trevigiano appassito nell’aceto (con pane integrale sarebbe l’ideale); caprino (o gorgonzola), miele e granella di noci; mozzarella, prosciutto crudo, funghi trifolati; ricotta e alici; cipolla e pecorino; formaggio e melagrana; uva e gorgonzola; caprino e fichi al balsamico; mascarpone e pasta d’acciughe; crema di scamorza affumicata e funghi; brie, pere, miele, pepe.

A base di verdure: funghi champignon (cotti nel Porto e frullati), striscioline di cipolle, uovo sodo sminuzzato (con pane di segale); crema di carote e patate servita su paté di olive; cavolo nero stufato (e acciughe, se piace l’abbinamento); tartufo; pomodoro e cetriolo; mele e rafano orientale; mousse di melanzane e yogurt greco; crema di radicchio e formaggio morbido; crema di cicerchie e castagne.

E, per terminare, i dessert. E qui non si scappa, gente: o frutta (fresca, cotta o marmellata) o crema (vaniglia o cioccolato) o una combinazione delle due, magari con l’aggiunta di biscotti sbriciolati o granella di nocciole e mandorle.

Ma, se volete toccare il paradiso, crostini appena tostati e burro morbido…più sale e pepe per l’eden salato o zucchero per quello dolce…a volte la semplicità paga!

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