Viaggio in Toscana: Relais di campagna Poggio ai Santi. Ristorante Il Sale.

Un viaggio in Maremma si trasforma nella scoperta di un luogo incantevole, dove il cibo fa da contorno ad un’armonia quasi incredibile: Barbara ci racconta il Relais di campagna Poggio ai Santi e il suo ristorante, “Il Sale” … E non è finita.
Di Barbara Torresan

Se progettate un viaggio in Toscana, o solo un semplice week-end per rigenerarvi e siete stanchi dei soliti posti che offrono le ormai datate SPA, ma cercate un luogo e delle persone VERE, allora leggete sino in fondo questo articolo.

Ci sono posti che incontri per caso e si dimenticano in fretta.
Altri invece, restano con te per sempre e, cerchi di ritrovarli quanto più spesso è possibile.
E’ il caso del Relais di campagna Poggio ai Santi ed il suo eccellente Ristorante “Il Sale”.

Ci sono arrivata lo scorso aprile per la Festa della Palamita di San Vincenzo [che vi consiglio di visitare chiedendo informazioni al comune di San Vincenzo sulle date del 2013] e sono rimasta incantata dal senso di rilassatezza che ho provato passeggiando per l’immenso Parco di Poggio ai Santi.
Ma anche dal profumo di lavanda e rosmarino.

Gli ampi spazi, l’aria pulita, la vista sull’Elba e la Corsica, il tramonto sulla Gorgona, gli animali del Relais, l’armonia che si respira nello staff, la gentilezza e l’attenzione garbata della titolare Francesca Vierucci, fanno di questo luogo una perla rara.
Le Suites sono tutte impeccabili, ognuna con un carattere proprio e dislocate fra la casa principale, la Villa ed i cottage sparsi nel parco. La piscina rinfresca le calde giornate estive, mentre il patio è sempre oasi di relax e benessere.
Tanta armonia e bellezza, hanno anche una forte impronta ecologica: buona parte dei materiali utilizzati per le costruzioni sono ecologiche, vengono utilizzati pannelli solari e, dal 2010 è attiva una installazione fotovoltaica da 109kwh con 700 mq di pannelli: in questo modo il Relais si assicura autonomia energetica e… 80’000 chili di co2 in meno per il pianeta…. una filosofia che è diventato un modo di vivere.

Poggio ai Santi ha un suo ristorante: Al Sale, aperto dal nel 2006 e sotto la sapiente guida di Denny Bruci dal 2009. Ma anche un piccolo “bistrot” bordo mare: Il Salino.

In perfetto stile Honest Cooking, la cucina di Danny è schietta e onesta. Predilige prodotti del territorio se non addirittura del bucolico orto del Relais. La produzione agricola è biologica sin dalla metà degli anni ’90. Olivi (3000 alberi), miele, rosmarino, lavanda, cereali, frutta, e prodotti orticoli.

L’attenzione alla materia prima e alla stagionalità è altissima. Per i piatti di pesce, frutta e verdura, si scelgono i prodotti di stagione, il menù è vario e incredibilmente accattivante, con molti prodotti dei Presidi Slow Food. Ecco un breve stralcio dal menù invernale:

Antipasti di terra – Mortadella di Prato e Fichi Secchi di Carmignano, Sformatino di verdure in crosta di Parmigiano, Sfogliatina con Prosciutto, Marzolino e Tartufo Bianco.
Antipasti di Mare – fatemi dire che non ho mai assaggiato nulla di più buono della Tartarina di scampi di Denny, poi la Crema di Patate con Frutti di mare e Zafferano di San Gimignano.
Tra i primi piatti, sono rimasta colpita dal piatto classico italiano, la pasta al pomodoro. Ottime materie prime fanno di questo innocente piatto un primo PERFETTO, ma questo è uno sfizio da chiedere allo chef, mentre nel menù troverete: Vellutata di finocchio con pan di frutta e “buccia di rospo” (formaggio), Conchiglioni gratinati con ricotta di pecora, porcini e nepitella, Spaghetti di Kamut al pesce azzurro e capperi di Salina origano e scorza di limone, Lasagnette all’erba cipollina con gambero, zucca gialla e pepe nero.
Tra i secondi piatti si esordisce con un filetto o una tagliata di Chianina (eccellente) o Angus alle erbe mediterranee, accompagnata da una patata al Lardo di Colonnata, ma il Filetto può anche essere con la cipolla di Certaldo e aceto balsamico, oppure si può optare per un ottimo carrè d’agnello con salsa al vino rosso, per il petto di piccione al Lardo di Colonnata su chips di pane e scalogno, o su un cinghiale con salsa di spugnole… per i secondi di mare, lo chef comunica sempre, il pescato del giorno, oltre ai piatti in carta, infatti il mio ultimo assaggio è stata la Palamita su un passato di cannellini e cipollotto fresco, ma le Scaglie di Baccalà e di Cappasanta su mousseline di cavolfiore al tartufo bianco e ceci vi lascerà di stucco.

Vi stupiranno gli abbinamenti dei vini, scelti con attenzione, fra cui anche tra la produzione di bianco e rosso del Relais. I dolci, tutti eccellenti hanno il punto di forza nei sorbetti. Quello al mandarino è qualcosa di incredibile.

Attenzione e cordialità anche nel personale di sala, sempre sorridente e sollecito.

Poggio ai Santi e Il Sale, hanno in comune anche un terzo elemento, Il Salino, simpatico bistrot, con tantissima qualità nei loro piatti. In centro città a San Vincenzo, affacciato sul Porto Turistico, è uno spazio caratteristico e piacevole. Anche qui, parte della cucina, ha l’impronta di Denny Bruci, parte invece esce dalle abili mai dei ragazzi che creano del “taglieri” con prodotti d’eccellenza. Pochi piatti ma buoni per un ambiente simpatico e informale.
Piacevole fermarsi anche a tarda ora la sera per un panino a volo e una birra fresca.
Il Salino è anche lo Shop del Relais, troverete olio, vino, sott’oli, sott’aceti, miele, confetture, ora anche il panettone e delle confezioni particolari di Sali e di stuzzichini da mangiare in due.
Fra le altre, un’ultima chicca, chi di voi conosce i bocconcini DAI DAI?
Quasi nessuno. Peccato! Al Salino, troverete questi mini gelati da mangiare “in un boccone”; vintage,  come la loro confezione, rigorosamente a mano per ogni pezzo.

In sintesi: si parte per un viaggio ai confini della Maremma, ci si ferma in un Relais di campagna per circondarsi di pace e benessere a tutto tondo, si finisce su tavole in cui, il buon cibo, è all’ordine del giorno e, da non dare per scontato, si abbracciano amicizie con persone così stimolanti, da non poter fare a meno di dire “tornerò presto”. Fidatevi sulla parola e provate l’esperienza, mi darete ragione!

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