Vinitaly2013 – Rocca delle Macìe e i suoi primi quarant’anni

Elogio di Vinitaly e cronaca di una festa: quella di Rocca delle Macìe, che proprio in fiera ha festeggiato i suoi primi quarant’anni.
Di Blue Gavioli

Il vino italiano è cool. Lo è per gli stranieri più che per noi che abbiamo la mania di pensare che l’erba del vicino sia sempre più verde e che cerchiamo sempre di bagnare il becco con vini di altri paesi. Si, certo, con questo non voglio dire che non amo lo Champagne o che disdegno il Rioja, dico solo che è inutile cercare lontano quando lo stivale offre una vastità di vini che nulla hanno da invidiare a quella dei cugini francesi o dei fratelli spagnoli. L’Italia è piena di bollicine con i fiochi o rossi corposi da accompagnare a cene luculliane, siamo ricchi di vini e Vinitaly, ogni anno, me ne da una prova certa.

Tutto lo staff di Rocca delle Macie insieme a Ernst Knam

Io credo che Vinitaly sia la più divertente ed emozionante fiera che esista in tutto il panorama fieristico italiano, con questo intendo includere tutte ma proprio tutte le fiere, da quelle della pelle a quelle dell’arte, dall’antiquariato a quelle dei trattori a quelle fiere che riuniscono “sciampiste e unghiologhe” che arrivano a flotte da tutte le parti della penisola fino a spingermi al TanExpo (dove mi ammazzo dalle risate). Vinitaly è una fiera con il sorriso, beh ci credo, chi non sarebbe felice iniziando a bere alle 9,30 del mattino? Qui, infatti, entri e vieni catapultato in padiglioni regionali che presentano, ognuno i loro migliori cavalli di battaglia e generalmente questi cavalli non hanno mai meno di 12°. È come se ti chiamassero le sirene di Ulisse. “Vieni, vieni” ti sussurrano i produttori, “vieni a provare il nostro Pignoletto delle cantine Manaresi”, “vieni a scoprire le meraviglie delle terre di Franciacorta e fatti abbracciare dal Brut di Camossi o San Cristoforo”. “Dai, dai, noi siamo piccoli ma buoni e facciamo il Lambrusco del Vicariato di Quistello”. A Vinitaly, è tutto un provare vini, saltando sui tacchi da una regione all’altra per farsi deliziare il palato dai diversi uvaggi. Ci vuole tanta forza per sputare nella sputacchiera e non terminare il bicchiere mentre il produttore attende un tuo giudizio (io non sputo mai, soprattutto se sono in Franciacorta o nel Chianti Classico) e ci vuole tanta forza di volontà per non farsi tentare troppo e arrivare alle 18 stesi come un manifesto. Io questa forza non l’ho mai avuta. Non sono davvero capace di resistere a monsieur le vin e quest’anno, nonostante mi abbiano proibito categoricamente di bere ho osato ugualmente e mi sono buttata a pesce nello stand di Rocca delle Macìe per assaggiare il loro meraviglioso Chianti Classico Riserva 2009, che ha vinto i tre bicchieri del Gambero Rosso. Come scusante, avevo il fatto che l’azienda (della famiglia Zingarelli) festeggiava i primi quarant’anni di attività con una festa e una torta preparata dal maestro chocolatier Ernst Knam. Una torta enorme tutta di cioccolato che lo chef ha studiato appositamente in abbinamento al loro vino.

Buon Compleanno Rocca delle Macìe

Un evento XL in sei step che metteva in luce il percorso di un’azienda e la storia della loro passione dalla nascita per volontà del suo fondatore, Italo Zingarelli, ad oggi.

“a) Italo Zingarelli sapeva trasformare i sogni in realtà, il suo era creare degli ottimi vini nel cuore del Chianti Classico. Così, nel 1973, acquista il borgo de Le Macìe avviando l’azienda vitinicola che tutti noi oggi conosciamo. Nel corso degli anni Rocca delle Macìe è cresciuta di FAMA e GRANDEZZA, acquisendo nel tempo altre cinque tenute (Tenuta Sant’Alfonso, Riserva di Fizzano, Tavolelle, Capomaccione e Casamaria) con una proprietà di 600 ettari, di cui 200ha a vigneto e 60ha ad oliveto.

b) Nel 1979 esce la prima bottiglia firmata Rocca delle Macìe sul mercato. Da allora nascono altri 18 vini, un vin santo, una grappa e l’olio! I vini di Rocca sono presenti in ben otto differenti DOCG, tre DOC e quattro IGT! Il fil rouge che lega questi prodotti dalle personalità molto diverse tra loro, è la continua ricerca della qualità da parte della famiglia Zingarelli, volta ad immettere sul mercato vini che oltre a stupire il palato, rapiscano il cuore e la mente!

Rocca delle Macìe, le etichette

c) Nel 1985 Sergio affianca il padre nella gestione dell’azienda. Da allora, in collaborazione con la moglie Daniela e la sorella Sandra, consolida e sviluppa l’azienda paterna imponendola definitivamente all’attenzione mondiale con vini che ottengono numerosi riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Oggi Sergio e Daniela si avvalgono anche della collaborazione dei loro due giovani figli Andrea, in procinto di laurearsi alla facolta di Economia e Commercio, e Giulia già operativa al fianco della madre nella gestione delle strutture ricettive.

d) A Rocca delle Macìe piace viaggiare, confrontarsi con altre culture e parlare le lingue del mondo. E’ presente su cinque continenti ed è distribuita su ben cinquanta paesi con oltre 70 importatori e distributori.

e) La famiglia Zingarelli è da sempre vicina al mondo dell’Arte e della Cultura. Italo era un appassionato di pittura ed un amante delle arti in genere. Per 17 anni, dal 1991 al 2007, Rocca della Macìe è stata infatti promotrice del Premio Internazionale di Canto Lirico Rocca delle Macìe, divenuto un must nel calendario dei concorsi lirici internazionali. Dal 2010 organizza invece il Premio Internazionale di Pittura Zingarelli-Rocca delle Macìe, che, con cadenza biennale, è giunto nel 2012 alla sua seconda edizione. La passione per l’arte ed un occhio di riguardo verso i giovani artisti emergenti sono e sempre saranno una delle priorità di Rocca!

f) Il suo staff riesce a trasformare il Vino in Acqua. Magia?! No! E’ Rockea, un vino di sole uve Sangiovese creato ad hoc per raccogliere attraverso la vendita delle bottiglie, i fondi per una causa umanitaria: costruire un sistema d’irrigazione per il programma alimentare degli orfani del MOET.

Sergio, Daniela, Giulia, Andrea e tutto lo staff di Rocca delle Macìe hanno saputo trasmettermi il grande amore per la terra Toscana e questo si riflette anche sui loro vini.

Vinitaly 2013. Buon compleanno Rocca e arrivederci al 2014.

Il taglio della Torta, Ernst Knam, Sergio e Daniela Zingarelli

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