Vino Biologico e Grandi Cantine: Podere Marella

Vino biologico, sostenibilità e genuinità: queste le parole che identificano L’azienda vitivinicola e agrituristica Podere Marella, in Umbria.

Scritto da Isa Scuderi

L’azienda vitivinicola e agrituristica Podere Marella, è la risposta ad una realtà di produzione biologica che si focalizza al 100% a tutelare i processi naturali del territorio coltivato in ettari di vigneti.

L’Umbria è una regione piena di colline, requisito che testimonia un’ottima struttura ai vini ottenuti dai vigneti che si trovano in posizioni abitualmente collinari. Podere Marella è dislocata ai piedi delle colline umbre ad occidente del Lago Trasimeno; Fiammetta Inga ne è la matriarca sin dall’anno 1974, con solo vitigni autoctoni, uve Grechetto, Sangiovese riflettono le vigne per importanza.

Cibo genuino e vino genuino; siamo a Milano 18 maggio, alla conferenza stampa presso Wine O’ Clock che porta un assaggio di Umbria nella capitale modaiola grazie alla protagonista Podere Marella.

Scegliere di produrre vino biologico è, in primis, decidere di privilegiare il rapporto che si ha con la vigna e col processo ciclico del territorio. Una filosofia che mira alla sostenibilità  e a un nuovo modo di produrre vino. Come tutte le novità, lo scetticismo dei produttori è ancora molto verso questa nuova filosofia di produzione nonostante il bio sia sempre più apprezzato dai consumatori. Bisogna aspettare ancora un po’ prima di rendere questa nuova visione una sana e quotidiana abitudine.

Alla conferenza abbiamo il piacere di incontrare Cosimo Bisiach, figlio dei proprietari e come tutti i membri della famiglia anche lui grande appassionato della filosofia bio. Ci racconta in maniera più tecnica alcune differenze di produzione rispetto ai vini convenzionali, spiegando i pro e i contro di adottare questa nuova linea di condotta. Ludovica Rossi Sommelier AIS, cura nei dettagli le caratteristiche dei vini in assaggio, dandoci precise indicazioni organolettiche. Quattro i vini in abbinamento alle proposte gourmet, assolutamente bio, dell’azienda La Fontana, prodotti caseari stagionati e freschi. Degustiamo la prima proposta wine, Godot 2013 bianco Igt: ha una buona struttura per 13° e mezzo, uve Grechetto e maturazione in barrique per poi riposare altri 6 mesi in bottiglia; spezie e agrumi ne sono i sentori.
Passiamo al Godot rosso 2010 uve Sangiovese: ha una grande persistenza, arriva in maniera intensa in bocca quasi pungente i tannini hanno forza; lo lascio riposare tra una chiacchera e l’altra e si fa più interessante sprigionando aromi di caffè e cioccolato fondente. Ha una buona persistenza, e come afferma Bisiach, fra 3 annetti, esprimerà il meglio di se stesso.
Il terzo assaggio vede protagonista Fiammetta Igt Umbria rosso: Uve Sangiovese maturazione in acciaio e affinamento minimo 3 mesi in bottiglia; ha una bella complessità, frutti rossi e calde note speziate, è un vino femminile l’eleganza al palato lo rende morbido e intenso.
Ultimo vino di questa degustazione, ma non meno importante,  Marella Igt Umbria bianco: uve Grechetto e Trebbiano, fermentazione a temperatura controllata in acciaio, affinamento minimo 3 mesi in bottiglia; fruttato e leggero porta una ventata di freschezza al palato, un vino che si accompagna a calde serate estive.

La responsabilità della produzione delle vigne ha la supervisione dell’enologo Jean Natoli.

Ogni esperienza ci insegna che esistono nuove strade da percorrere. La filosofia biologica di produrre il vino ci trasmette un prezioso esempio: la mano dell’uomo non è tanto uno strumento, ma un sostegno di madre terra, e il tempo naturale è ciò che crea qualità. Aspettiamo, quindi!

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